VITA DA B&B - HAI PRESO LA MAGLIA DI LANA? | Bed and Rome and Breakfast

mercoledì 29 marzo 2017

VITA DA B&B - HAI PRESO LA MAGLIA DI LANA?

 Chiunque di noi sia stato figlio, cioè tutti, ha avuto una mamma che ci ha ricordato, subito prima dell'inizio di un viaggio, di mettere in valigia la maglia di lana, senza riguardo al fatto che fosse estate o inverno.
Io pure non ho fatto eccezione anche se, nel mio caso, a darmi questo avviso era mio padre visto che mia madre, che avrebbe dormito con le finestre spalancate anche durante un inverno siberiano, era poco credibile al riguardo.
Indipendentemente da quale sia il genitore coinvolto, da quanto ho iniziato ad occuparmi di ospitalità, gestendo b&b e guest house, mi sono convinto che nella realtà questo ammonimento in realtà significhi:

Sei pronto ad affrontare gli spaventosi pericoli che ti presenterà il mondo una volta che tu ti metta in viaggio?

Eh sì, perché il mondo fuori ci propone ogni giorno sfinde di una durezza inaudita, che richiedono una solida tempra per essere affrontate e vinte.

Telecomandi e affini

Sono entrato in case che sono un concentrato della sala controllo di una centrale nucleare e della cabina di regia della CNN, piene di schermi televisivi, impianti stereo, sistemi di condizionamento adatti a mantenere tempeatura ed umidità con uno scostamento massimo dello 0,01 %. Eppure, qaundo il proprietario di una di queste case super-tecnologiche indossa il cappello di "ospite di b&b", immediatamente inzia a guardare il telecomando dell TV con lo stesso stupore con cui lo guarderebbe l'uomo di Neanderthal. I pulsanti vengono premuti a casaccio ma soprattutto, per qualche misteriosa ragione, seguendo sempre quella sequenza complicatissima che serve a fare il reset completo dell'apparecchiatura. Quella setssa sequenza che, pur annotata scrupolosamente, non funziona mai a dovere quando il reset sia necessario.

La connessione al wifi

Come il miglior hacker  professionista, chiunque è capace di connettersi a una qualsiasi rete wifi protetta da una di quelle password del tipo Br3zg@vx4Tpippo (pippo ci sta sempre), pur di postare in rete la sua foto mentre, in un ristorante modaiolo, mangia il purè di rape rosse all'aceto balsamico con foglie di coriandolo e grattugiata di scorza di limone. Non so neanche se una tale pietanza esista, se qualche chef stellato deciderà di proporla nel suo menù mi dovrà pagare i diritti d'autore.
Quella stessa persona che un minuto prima era capace di introdursi nei sistemi informatici di CIA, MI6, Mossad e KGB messi insieme, al rientro all guest house diventa improvvisamente incapace di inserire una password come 1234 (ah sì, me l'aveva detta ma l'ho dimenticata, sa, tutti questi numeri) e di connettersi.

La scoperta dell'acqua calda

Eh sì, l'acqua calda va sempre scoperta. Qualche settimana fa mi telefona la ragazza della reception allarmatissima: "La signora della 102 dice che non ci sta l'acqua calda". Mi metto subito in agitazione immaginando di dovere fare l'ennesima chiamata a santo Silvano.

Chi è santo Silvano? E' un tecnico specializzato in impianti di riscaldamento e condizionamento che mi ha tirato fuori varie volte dalle pesti. In occasione di ogni festa comandata, Natale, Pasqua, Capodanno, Ferragosto, ma anche normalissimi fine settimana, caldaie e condizionatori si adeguano infatti al clima festivo smettendo improvvisamente di funzionare. Silvano, un omone gigantesco che gira sempre accompagnato da un assistente di taglia lillipuziana, è stato da me promosso al ruolo di santo perché, senza per questo svuotarmi il portafoglio, in ognuna di queste occasioni accorre convincendo il recalcitrante macchinario a fare il suo dovere di macchina che non ha bisogno di ferie e tredicesima.

Comunque, prima di rivolgermi a Silvano ho pensato che fosse il caso di fare qualche verifica.
  • Controllata la caldaia? Qualche messaggio di errore sul display? No, tutto a posto
  • Ma nelle altre stanze viene l'acqua calda? Si, viene (Oddio, si fosse rotto la tubazione che va alla 102?)
  • Ma dal lavandino della 102 esce l'acqua calda? Sì, esce (Meno male la tubazione è integra)
  • Vabbè, allora sarà intasato il soffione della doccia, a meno che non abbiano aperto l'acqua fredda invece di quella calda; spruzzaci un poco di Viakal. No, non è possibile che non abbiano aperto l'acqua calda
Tempo un minuto e risquilla il telefono e arriva il verdetto finale da parte della ragazza della reception.
  • Non ci volevo credere, ma il miscelatore (l'oscuro oggetto rappresentato nella foto) stava tutto girato dal lato dell'acqua fredda 

Addendum alle chiavi del regno

Ne abbiamo già parlato, ma ci sono ulteriori sviluppi. Ci sono porte che dall'esterno si aprono solo con la chiave, mentre dall'interno anche con la maniglia. Quale è il posto più giusto, andando via, per lasciare le chiavi? Ma è ovvio! Infilate nella toppa interna! E poi ci si tira dietro le porta così che, da fuori, non è possibile infilare la chiave e ci si deve trasformare in Arsenio Lupin per entrare.


Cari ospiti, chi altri ci può rallegrare le giornate?

Vincenzo

P.S. Se questa storia, come altre che vi raccontiamo, vi è piaciuta, per favore fatecelo sapere con un commento. Se non vi è piaciuta, beh, fatecelo sapere lo stesso.

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2 commenti:

  1. Francamente non trovo l'allegria...

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    1. L'ironia e l'autorinia aiutano ad affrontare tutte le difficoltà

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